Padre Carlo Horatii da Castorano
Padre Carlo Horatii da Castorano: sintesi bio-bibliografica
di Elisa Calvaresi
VITA
Antonio Horatii nasce il 20 maggio 1673 a Castorano, nella diocesi di Ascoli Piceno. Muta il nome in Carlo una volta indossato l'abito religioso nel convento di S. Maria di Teramo dei Minori Osservanti di S. Francesco.
Padre Carlo Horatii da Castorano opera in Cina, come instancabile missionario con il nome di (Kang He Zi), dal 1700 al 1733, e per un ventennio come fidato collaboratore e vicario generale del vescovo di Pechino, Padre Bernardino della Chiesa.
Nel periodo 1707-1728 è l unico francescano attivo, tra i missionari di Propaganda Fide, nella diocesi di Pechino (che comprendeva le province Shandong e Zhili).
di Elisa Calvaresi
VITA
Antonio Horatii nasce il 20 maggio 1673 a Castorano, nella diocesi di Ascoli Piceno. Muta il nome in Carlo una volta indossato l'abito religioso nel convento di S. Maria di Teramo dei Minori Osservanti di S. Francesco.
Padre Carlo Horatii da Castorano opera in Cina, come instancabile missionario con il nome di (Kang He Zi), dal 1700 al 1733, e per un ventennio come fidato collaboratore e vicario generale del vescovo di Pechino, Padre Bernardino della Chiesa.
Nel periodo 1707-1728 è l unico francescano attivo, tra i missionari di Propaganda Fide, nella diocesi di Pechino (che comprendeva le province Shandong e Zhili).
Vive gli anni cruciali della questione dei riti cinesi, sostenendo fermamente la posizione degli ordini mendicanti: predicare l autentica religione cristiana, condannando a tutti i costi le pratiche ed i precetti confuciani.
È proprio nella disputa sui riti che riveste un ruolo di primaria importanza. Padre della Chiesa infatti affida a lui il compito di pubblicare agli avversi gesuiti di Pechino i decreti pontifici del 1704 e 1710 e la costituzione Ex illa die del 1715, regolanti le missioni cristiane in Cina. Risulterà dunque, per i padri della Compagnia di Gesù, un personaggio estremamente scomodo, da infangare ed ostacolare.
Ma le ingiurie subite non fanno che rendere Padre Horatii ancora più tenace nel difendere la sua posizione nella questione dei riti.
Non si perderà d animo neanche quando, per eccessivo zelo apostolico, finirà nelle carceri imperiali, trasportato per le vie di Pechino su un carretto ed immobilizzato da nove catene o quando i padri gesuiti lo diffameranno pubblicamente nel libello Informatio pro veritate.
È proprio nella disputa sui riti che riveste un ruolo di primaria importanza. Padre della Chiesa infatti affida a lui il compito di pubblicare agli avversi gesuiti di Pechino i decreti pontifici del 1704 e 1710 e la costituzione Ex illa die del 1715, regolanti le missioni cristiane in Cina. Risulterà dunque, per i padri della Compagnia di Gesù, un personaggio estremamente scomodo, da infangare ed ostacolare.
Ma le ingiurie subite non fanno che rendere Padre Horatii ancora più tenace nel difendere la sua posizione nella questione dei riti.
Non si perderà d animo neanche quando, per eccessivo zelo apostolico, finirà nelle carceri imperiali, trasportato per le vie di Pechino su un carretto ed immobilizzato da nove catene o quando i padri gesuiti lo diffameranno pubblicamente nel libello Informatio pro veritate.
La decisione di tornare in Italia sarà dovuta soprattutto alle inaccetabili permissioni che il legato pontificio Ambrogio Mezzabarba aveva concordato con l imperatore Kangxi, le quali andavano a ledere l autorità delle direttive della Santa Sede riguardo la disputa sui rituali confuciani.
Padre Horatii ritiene necessario un suo intervento a Roma affinché le permissioni fossero annullate e l'ortodossia ristabilita.
Padre Horatii ritiene necessario un suo intervento a Roma affinché le permissioni fossero annullate e l'ortodossia ristabilita.
Tornato in patria eserciterà una pressione costante sulla Santa Sede affinché la questione fosse definita una volta per tutte. Soltanto dopo sette anni di quotidiana militanza e trentasette memoriali consegnati l uno dopo l altro nelle mani delle alte autorità ecclesiastiche, potrà finalmente considerarsi soddisfatto.
Nel luglio 1742 infatti, papa Benedetto XIV, nella costituzione Ex Quo Singolari, conferma le costituzioni precedentemente emanate dai suoi predecessori, invalidando le permissioni e chiudendo definitivamente la rovinosa quaestio de ritibus sinensibus. Ormai anziano e provato da una vita intensamente vissuta, Padre Horatii è invitato dal pontefice a prendersi il meritato riposo, spendendo gli ultimi anni di vita nel suo paese d origine, Castorano.
Fino alla fine dei suoi giorni, egli manterrà regolare corrispondenza con i confratelli in Cina, impartendo loro preziosi consigli da audace missionario ed esperto sinologo quale era.
Dopo più di un trentennio vissuto nel Celeste Impero, Padre Horatii aveva acquisito infatti una profonda conoscenza della lingua e della cultura cinese, tanto da spingere Matteo Ripa ad affermare che tra tutti i missionari esistenti in Cina della Sacra Congregazione de Propaganda Fide, questo[P. Horatii]è il più versato nella conoscenza dei caratteri, e nell intelligenza de libri cinesi .
Fino alla fine dei suoi giorni, egli manterrà regolare corrispondenza con i confratelli in Cina, impartendo loro preziosi consigli da audace missionario ed esperto sinologo quale era.
Dopo più di un trentennio vissuto nel Celeste Impero, Padre Horatii aveva acquisito infatti una profonda conoscenza della lingua e della cultura cinese, tanto da spingere Matteo Ripa ad affermare che tra tutti i missionari esistenti in Cina della Sacra Congregazione de Propaganda Fide, questo[P. Horatii]è il più versato nella conoscenza dei caratteri, e nell intelligenza de libri cinesi .
A Padre Carlo Horatii sono attribuite pregevoli opere di grande valore sinologico, riconosciute come tali da studiosi del suo tempo e del nostro. Dopo una vita intensamente vissuta, muore nella sua Castorano il 1 febbraio 1755. OPERE De rebus sinensibus.
Una corposa collezione di documenti, rilegati in cinque volumi, molti dei quali in lingua latina ed italiana, oltre che spagnola e portoghese, che P. Horatii raccoglie nel cinquantennio che intercorre tra il suo arrivo in Cina ed i suoi ultimi anni di vita.
Una corposa collezione di documenti, rilegati in cinque volumi, molti dei quali in lingua latina ed italiana, oltre che spagnola e portoghese, che P. Horatii raccoglie nel cinquantennio che intercorre tra il suo arrivo in Cina ed i suoi ultimi anni di vita.
Si tratta di lettere e relazioni autografe del padre francescano e dei personaggi con i quali egli si tiene in contatto durante la sua opera missionaria: confratelli, padri gesuiti, pontefici, rapresentanti della Sacra Congregazione de propaganda fide e della corona portoghese.
Un opera dal valore inestimabile che ci conduce nel vivo della missione cristiana in Cina nella prima metà del XVIII secolo e che ci presenta senza filtri di alcun tipo l acre disputa sui riti.Dictionarium latino-italico-sinicum.
Padre Horatii lavora alla stesura del vocabolario durante tutto il corso della sua missione, ampliando e completando il dizionario cinese-latino del confratello Basilio da Gemona con un dizionario latino-italianocinese.
In riferimento al cinese volgare del tempo egli fornisce la traduzione, la pronuncia ed i caratteri corrispondenti dei termini e delle locuzioni cinesi riportate.
Un opera dal valore inestimabile che ci conduce nel vivo della missione cristiana in Cina nella prima metà del XVIII secolo e che ci presenta senza filtri di alcun tipo l acre disputa sui riti.Dictionarium latino-italico-sinicum.
Padre Horatii lavora alla stesura del vocabolario durante tutto il corso della sua missione, ampliando e completando il dizionario cinese-latino del confratello Basilio da Gemona con un dizionario latino-italianocinese.
In riferimento al cinese volgare del tempo egli fornisce la traduzione, la pronuncia ed i caratteri corrispondenti dei termini e delle locuzioni cinesi riportate.
La materia è organizzata in ordine alfabetico. Al dizionario è annessa una grammatica, la Manductio ad linguam sinicam, per agevolare ulteriormente lo studio della lingua cinese. Parva elucubratio super quosdam libros sinenses. Si tratta di un catalogo di libri in lingua cinese commissionata a padre Carlo Horatii da papa Clemente XII. Il catalogo comprende 57 titoli ed un breve riassunto del contenuto di ogni opera.
Sono compresi testi di religione cristiana di missionari occidentali, opere inerenti alla storia, religione e filosofia cinese, tra cui gli stessi classici confuciani. Sulla base di alcune opere cinesi analizzate, P. Horatii ricostruisce ed inserisce nella Parva elucubratio un racconto in 12 capitoli della vita di Confucio: la Vita Confusii philosophi apud sinenses sapientissimi ac santissimi magistri.
Tale trattazione e l opera nel complesso, oltre a rappresentare uno strumento utile a quella che fu la battaglia personale di Padre Horatii contro i riti confuciani, offrono soprattutto una preziosa panoramica su svariati aspetti della cultura cinese, tra i quali Padre Horatii riesce a spaziare con estrema disinvoltura e competenza.
Note
_____________________________________________________________________
D ARELLI, F. Manuscript notes of Carlo Horatii da Castorano O.F.M. and Francesco da Ottaviano O.F.M. on some of Alen s Chinese Writings, Aleni Conference, 1997, p. 434.
(2) Brevissima notizia,o relazione di varj viaggi, fatiche, patimenti,opere, ec. nell imperio della Cina, ec. Del reverendo padre F. Carlo Horatii da Castorano Minor Osservante di S. Francesco, Ex Vicario Generale, Ex Delegato Apostolico, e Missionario di Propaganda Fide, ec. In Livorno 1759 Per gli Eredi Santini Con Licenza de Superiori.
Tale trattazione e l opera nel complesso, oltre a rappresentare uno strumento utile a quella che fu la battaglia personale di Padre Horatii contro i riti confuciani, offrono soprattutto una preziosa panoramica su svariati aspetti della cultura cinese, tra i quali Padre Horatii riesce a spaziare con estrema disinvoltura e competenza.
Note
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D ARELLI, F. Manuscript notes of Carlo Horatii da Castorano O.F.M. and Francesco da Ottaviano O.F.M. on some of Alen s Chinese Writings, Aleni Conference, 1997, p. 434.
(2) Brevissima notizia,o relazione di varj viaggi, fatiche, patimenti,opere, ec. nell imperio della Cina, ec. Del reverendo padre F. Carlo Horatii da Castorano Minor Osservante di S. Francesco, Ex Vicario Generale, Ex Delegato Apostolico, e Missionario di Propaganda Fide, ec. In Livorno 1759 Per gli Eredi Santini Con Licenza de Superiori.
(3)Handbook of Christianity in China , vol. 1:635-1800, ed. N. Standaert , Handbook of Oriental studies. Sct. IV:China, 15 (Leiden, E. J. Brill, 2000) ,p. 332.
(4)DI FIORE, G. , La legazione Mezzabarba in Cina (1720-1721), Napoli, 1989, pp. 135-136.
(5)Estratto da una lettera di Matteo Ripa alla Sacra Congregazione de Propaganda Fide in MARGIOTTI, F., O.F.M., Il cattolicesimo nello Shansi dalle origini al 1738, Roma 1958, p. 217.
(6)D ARELLI, F. Sul fondo manoscritto de rebus sinensibus del fr. Carlo Orazio da Castorano conservato nella biblioteca nazionale Vittorio Emnuele III di Napoli, edito in Asia Orientale, V-VI, p.14.
(7)De Vincentiis in Documenti e Titoli sul privato fondatore dell'attuale R. Istituto (antico Collegio dei Cinesi in Napoli) Matteo Ripa sulle missioni in Cina nel secolo XVIII. e sulla costituzione e consistenza patrimoniale della antica fondazione / per Gherardo De Vincentiis ,Napoli : G. Salvati ; successivamente Melfi e Joele, 1904, nota f p. 115 afferma: In queste carte si rispecchia fedelmente e particolareggiatamente, lo stato intimo e quotidiano della missione. Esse formano, per mezzo secolo, la cronaca domestica e documentata degli avvenimenti, delle persone, delle controversie, dei pettegolezzi di questa; il tutto, sceneggiato e recitato immediatamente dagli stessi attori del dramma.
(9)D ARELLI, F. Carlo Horatii da Castorano O.F.M. e la Parva elucubratio super quondam libros sinenses(1739), edito in Archivum Franciscanum Historicum, XC, 1997, p. 215
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